tutte le foto sono di Venero Dominici

Subito dopo l'arrivo, sotto
le rocce di Capo Milazzo, Nino Musciumarra ritrova l'abbraccio di Maria.
All'età di 58 anni, lo Squalo dello Stretto decide che è tempo di tentare un'impresa unica. La traversata da Vulcano a Milazzo era stata affrontata, fino ad allora, solo dal calabrese Rossetti con muta e pinne e dal romano Golini, a nuoto puro. Il tentativo di Musciumarra, effettuato con le sole pinne, si chiude col tempo di 8 ore e 31'. E' il primo nuotatore siciliano a compiere una traversata tra le Eolie e la Sicilia, e l'impresa oltre al valore in sè è importante perchè "avvia" una lunga stagione di traversate solitarie in mare aperto.
Nel 1986 sarà Pippo Nicosia a tentare la stessa traversata, ma a nuoto puro, battendo il record di Golini. Nel 1987 toccherà a Nino Fazio nuotare da Vulcano a Capo Calavà (lo rifarà per altre due volte nel 2005 e 2006, per chiudere proprio con la Vulcano-Milazzo nel 2011), e Cristina Scotto lo seguirà a ruota nel 1989, dando inizio ad una serie lunghissima di imprese tra Eolie e Sicilia che dura ancora oggi (due volte Vulcano-Calavà, e poi Vulcano-Capo d'Orlando, Lipari-Milazzo, Salina-Capo d'Orlando, Vulcano-Milazzo). Infine arriverà Fabrizio Mandanici, con la sua Vulcano-Calavà del 2005 e la Panarea-Salina-Lipari-Vulcano del 2007.
Queste entusiasmanti imprese hanno tutte le loro radici in quella traversata che Nino Musciumarra ha concepito e portato a termine alla fine degli anni '70, a coronamento (ma non a conclusione) di una grande carriera natatoria.

Con il cronometrista
Pasquale Pizzi, nei giorni precedenti la traversata

In barca col prof.
Giulio Santoro, poco prima di partire da Punta Bandiera.



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