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immagini e commenti dal Trofeo Baia di Grotta

1999 - 2000 - 2001 - - 2002 - 2003 - 2004 - 2005 - 2006 - 2007 - 2008 - 2009

19 Settembre 1999 - I TROFEO BAIA DI GROTTA - 4700m   

L'edizione d'esordio. Al via i partecipanti sono pochini  ma agguerriti: la gara vive sul testa a testa tra Cacopardo e Saya fino a tre quarti, quando il forte atleta messinese stacca il compagno e vola fino all'arrivo da solo.

Dietro di loro si fa notare la testa argentea di Giuseppe Lotta che tiene un passo ottimo, cedendo un po' solo nel finale.

Mentre Saya ha continuato a disputare tutte le edizioni degli anni seguenti, accompagnando la gara nella sua crescita,  Cacopardo non ha gareggiato più a Grotta, e resta il rammarico di non avere potuto assistere al suo confronto con gli atleti che hanno dato vita alle edizioni successive, quelle "vere".

9 Settembre 2000 - II TROFEO BAIA DI GROTTA - 4700m

La seconda edizione vede finalmente la partecipazione di atleti non solo messinesi, tra i quali un tredicenne di Augusta che farà parlare molto di sè...  E che vincerà altre tre edizioni della gara! Andrea Bassetta è lo storico dominatore del Baia Di Grotta, fin da quando aveva i proverbiali calzoncini corti. Alle spalle di Andrea si piazza il messinese Amedeo Villari seguito dal master catanese Marco Conti. Prima tra le donne Valentina Panebianco, ench'essa di Catania.

Simpatica 'coda' alla gara la lettera di Antonello Asmone (sempre lui!) al quotidiano "La Sicilia": le boe di virata paragonate a delle arance resteranno nella Storia. Come abbia fatto Ninni a non ucciderlo è ancora uno degli aspetti più oscuri di tutta la vicenda. 

Dopo varie proteste, rettifiche e controrettifiche, pace fatta: le boe sono più grandi, e Antonello può venire ogni anno in riva allo Stretto senza timore di finire scorticato vivo.

9 Settembre 2001 - III TROFEO BAIA DI GROTTA - 4700m


La seconda vittoria di Andrea, qui con Carmelo Recupero della Lega Navale di Messina e Ambra Ronzoni.

Quella del 2001 è stata un'edizione importante. La presenza di Ambra Ronzoni in qualità di "osservatrice FIN" dà alla gara per la prima volta una connotazione di importanza nazionale. Questo non impedisce a qualche imbecille di fermare la gara poco dopo la partenza, costringendo gli atleti a tornare a piedi al via perchè non era stato eseguito l'inno nazionale.
Nonostante questo penoso episodio, il Baia di Grotta passa la prova e diviene parte del Grand Prix nazionale di Fondo.

La gara ha la sua grande sorpresa nell'exploit di Nino Micali, atleta messinese sulla soglia dei 40: nonostante un rapporto discontinuo col nuoto, quell'anno Nino trova la voglia di allenarsi e grazie alla sua esperienza nello Stretto riesce ad imbroccare una rotta assolutamente perfetta che gli permette di cavalcare le correnti e di ritrovarsi primo fino a metà gara, conservando fino alla fine un prestigiosissimo secondo posto.

Nella foto in alto, Nino Micali premiato da Ambra Ronzoni mentre il Giudice Internazionale Gianni Calvo osserva sorridendo.

il parterre, intrattenuto dall'eloquenza di Ninni Giunta (sotto).

Alle spalle dei primi due, un gruppetto che arriva nel giro di meno di un minuto, con Fabrizio Bassetta, Francesco Lembo e uno sprint indimenticabile tra Mauro Giaconia, Nino Fazio e Peppe Saya, dopo una gara condotta fianco a fianco. Tra le donne, vince Cristina Scotto.

3 Agosto 2002 - IV TROFEO BAIA DI GROTTA - 5200m

In quest'edizione la gara parte e arriva alla Polisportiva Messina invece che alla Lega Navale, e fa parte a tutti gli effetti del Grand Prix FIN.

Record di partecipazioni con 55 nuotatori all'arrivo e dominio napoletano con Ciro Damiano tra gli uomini e Alessandra Rinaldi tra le donne. Andrea Bassetta si deve accontentare del secondo posto, davanti all'ottimo messinese Galletta, un giovane atleta che promette più che bene.
Primi due master al traguardo, 8° e 9° posto assoluto, Peppe Saya e Nino Fazio, nella foto sopra abbracciati dopo l'arrivo. Le posizioni sono invertite rispetto all'anno precedente, ma l'amicizia è la stessa.

6 Settembre 2003 - V TROFEO BAIA DI GROTTA - 5200m

chi consuma più Nivea dei fondisti? La celebre crema diventa lo sponsor ufficiale del Trofeo Baia Di Grotta!

La gara vede il ritorno alla vittoria di Andrea Bassetta, proprio davanti a Damiano che lo aveva preceduto un anno prima. Terso e primo dei master è Antonio Baglio, che tornerà al Baia come Giudice Arbitro nell'edizione 2006. Tra le donne vince la napoletana Liguoro.

4 Settembre 2004 - VI TROFEO BAIA DI GROTTA - 5200m   


Grazie Nivea ! ... Per il secondo anno sponsor del Baia Di Grotta


il gruppo degli atleti messinesi prima della partenza

La quarta vittoria di Andrea Bassetta. Dietro di lui il messinese Galletta del CUS, poi i napoletani Sapienza e Damiano. Tra le ragazze è la master Elena Presot a primeggiare, iniziando una storia d'amore con la nostra gara che la vede puntualmente in riva allo Stretto ogni anno insieme al nostro caro amico Marco Tartarotti.


alla partenza le solite sberle


l'arrivo di Peppe Saya, come sempre uno spettacolo nello spettacolo...

10 Settembre 2005 - VII TROFEO BAIA DI GROTTA - 5200m   


La gara viene dominata da Fabio Calmasini, forte atleta veronese della Leosport. Alle sue spalle i giovanissimi palermitani Mazzeo e Caleca, poi  Marco Tartarotti, anche lui della Leosport, che tra i master precede il napoletano Ciro Cerqua. L'affermazione veronese è completata dalla seconda vittoria consecutiva di Elena Presot tra le ragazze. 

L'edizione del 2005 è stata dedicata alla memoria di Paolo Pinto, scomparso nell'inverno precedente. Un minuto di silenzio subito prima del via, una strano miscuglio di sensazioni: la tensione per la gara l'ho avvertita tutta, ma con essa anche l'emozione del ricordo di un protagonista del nostro sport. I tanti giovanissimi scalpitanti alla partenza forse non lo avevano mai sentito nominare, eppure tutti gli devono qualcosa. Se il mito dello Stretto e il nuoto di fondo sono cresciuti e diventati grandi, lo si deve soprattutto a persone come Pinto, Golini, Musciumarra, Fiannacca, che hanno aperto la strada per tutti noi.


La partenza, nella luce incerta di una mattina di Settembre


Fabio Calmasini, dominatore assoluto della gara, intervistato mentre tutti gli altri nuotano ancora, sotto gli occhi dell'organizzatore Giunta e del fotografo Saya ...senza macchina fotografica. Le foto di questo servizio, infatti, ci sono state concesse cortesemente dalla signora Salmeri, mamma del promettente atleta del CUS Messina. Sotto, alcune fasi dell'arrivo. In acqua Placido Pizzi, capo del servizio cronometristi FICR, e sullo sfondo il Colapesce, barcone di Giovanni Fiannacca.


La premiazione con organizzatori, giudici e sponsor sul palco.

2 Settembre 2006 - VIII TROFEO BAIA DI GROTTA - 5200m   



Lo spettacolare arrivo di Rivellini e Bassetta, e il ringraziamento a Nivea da parte di tutti!

L'ottava edizione del Baia di Grotta è stata tra le più belle e combattute. Assente Calmasini, la gara per la vittoria ha visto impegnato un quartetto formato da Rivellini e dai tre siciliani Bassetta, Caleca e Mazzeo. L'immagine sopra ritrae il vincitore Rivellini con Bassetta immediatamente dopo l'arrivo, mentre sopraggiunge Caleca. Rivellini compie così la sua personale rivincita dopo la gara di Acicastello, condita da qualche polemica di troppo e da parole fuori luogo da parte di giudici e atleti. Le polemiche non mancheranno neppure al Baia, anche se non per le primissime posizioni. D'altra parte si sa, il "sale" nelle gare in mare non manca mai. 

Alla partenza, tutto regolare. Il grupp che vedete sotto comprende tutti i master messinesi (da s. a d. Persichetti, Scotto, Sergi, La Pera, Lotta, Mandanici, Petrella, Saya, Fazio) e un quasi-messinese e quasi-master, il caro Antonello Asmone unto come una caponata di melenzane.

ancora foto di gruppo prima del via: sopra vedete Cristina Scotto, Marco Petrella e Lara La Pera in primo piano, e dietro a loro Sandro Sergi e Fabrizio Mandanici. Sotto, la stretta di mano tra me e Peppe Saya: faremo gara insieme per tre quarti arrivando allo sprint. Di spalle D'Alessandro e Quartuccio.

Finalmente si parte. La tensione si scioglie nelle prime bracciate e si punta dritti verso la prima boa.

La gara, come si è detto, è trascinata dal quartetto di testa, seguito a distanza da un gruppo in cui la lotta è serrata. Ne fanno parte i master più forti (Cerqua, Tartarotti, Cantisano) e le prime tra le ragazze (Lembo, Esposito, Giardina), insieme ad altri giovani. Dietro a loro la Calvino e poi, in vari gruppetti, tutti gli altri. All'arrivo il giovane Caleca, vincitore ad Acicastello, conferma il terzo posto dello scorso anno davanti al pari-categoria e compagno di squadra della Nadir Mazzeo.


Sopra, Caleca subito dopo l'arrivo. 

E ora vi invitiamo a vedere con attenzione le foto che seguono, che documentano la volata dei concorrenti dal 5° al 15°, la cui classifica verrà totalmente stravolta dai giudici di arrivo: il giovane cussino Salmeri è il primo del gruppo e sesto assoluto, immediatamente prima di Cerqua che è settimo e primo dei master. 

Subito dietro a loro arriva Di Maura (sopra è nascosto da Salmeri), alle cui spalle toccano la Lembo, la Esposito e Tartarotti, secondo dei master.

Quindi arrivano Cantisano, dietro di lui la Giardina, terza tra le ragazze, il giovane Guercio e la Maragliano, mentre in fondo arriva la Calvino che - nella foto sotto - tocca anche lei in coda al plotoncino.

Chiaro, direte voi. Niente affatto: per i giudici di arrivo la classifica è invece un'altra. In testa al gruppetto è arrivata la Lembo (che invece ne aveva tre davanti). Salmeri non è arrivato primo ma secondo. Il primo dei master non è Cerqua ma Tartarotti. Cantisano non è arrivato prima di Giardina, Guercio, Maragliano e Calvino, ma ultimo del gruppetto. La Calvino, che pure era staccata da chi la precedeva, è stata classificata prima di tre persone che le stavano davanti. Per alcune ore, la Esposito viene considerata terza tra le donne pur essendo arrivata davanti alla Giardina. Il filmato che speriamo di riuscire a inserire in rete, realizzato da Giuseppe Tortorici e già pubblicato sul web da Antonio Spoto su nuotosicilia.it e messina web tv, documenta in modo ancora più chiaro l'accaduto e fornisce una testimonianza inequivocabile dell'ordine d'arrivo vero. 

Un bel pasticcio. E una bella gatta da pelare per il giudice arbitro Baglio, che tra tanta confusione e tra le proteste si è trovato a scontrarsi con diversi problemi, ognuno dei quali ha un diverso responsabile. Primo, l'errore dei giudici di gara, che all'errore - che può sempre umanamente accadere - hanno aggiunto l'accortezza di redigere cinque referti sbagliati ma uguali tra loro. Le probabilità statistiche che cinque giudici sbaglino undici posizioni su undici - ma tutti allo stesso modo - sono talmente piccole che il fatto non necessita di commenti.  Da tempo avevo sollevato su nuotomaster.it il problema della opportunità di curare una preparazione specifica per i giudici che debbono controllare le gare in mare e mi pare che la questione si ponga in modo estremamente serio. 

Secondo problema: la poca collaborazione fornita da quegli atleti che, ben sapendo di essere arrivati davanti a Tizio e dietro a Caio, non hanno immediatamente segnalato l'errore ai giudici, perdendo un'occasione per dimostrare oltre che la propria bravura nel nuoto anche la propria sportività.  Terzo problema: la mancata conoscenza delle norme FIN a proposito dei ricorsi. Alcuni tra gli atleti danneggiati dall'errore arbitrale hanno preferito, per bocca propria o dei genitori (ahimè, proprio così), minacciare, insultare, promettere vendette e altre simili raffinatezze, piuttosto che fare l'unica cosa utile che avrebbe consentito di raddrizzare la situazione: il ricorso immediato a fine gara.

Tra errore arbitrale, mancata collaborazione degli atleti e assenza di ricorsi, al Giudice Arbitro Baglio non è rimasto altro che ratificare l'ordine d'arrivo così come fornitogli dai suoi "collaboratori", nonostante abbia provato con umiltà e sincero spirito sportivo a raddrizzare la situazione in virtù delle prove visive fornite da noi organizzatori. Le regole FIN non possono essere forzate, e la prova fotografica o filmata non è prevista. D'altra parte c'erano cinque referti concordanti e verso i quali nessun reclamo era stato presentato. Il G.A. non poteva fare altro che applicare il regolamento, non avendo margini di discrezionalità in tal senso. 
A noi che curiamo il Baia di Grotta la cosa non è piaciuta e solo dopo lunghe discussioni con Ninni Giunta ho accettato di pubblicare nell'albo d'oro la classifica ufficiale anche se sbagliata. Le conseguenze del mega-pasticcio arbitrale, della poca collaborazione degli atleti e del clima di rissa instaurato da alcuni tra i più penalizzati, si sono viste il giorno seguente alla gara di Villa San Giovanni, dove le scorrettezze sono state tante e l'aria era arroventata dalle polemiche. Il ricordo dei tanti gentiluomini del mare conosciuti nei primi anni in cui facevo il Grand Prix è sempre più lontano... 

Quello che tengo a precisare, come atleta, webmaster di questo sito e collaboratore all'organizzazione del Trofeo Baia di Grotta, è che l'organizzazione ha fatto in questa occasione e farà di tutto per fare trionfare lo sport e i meriti sportivi. E se i regolamenti ci imporranno di accettare risultati sbagliati, li rispetteremo riservandoci il diritto di esporre "giornalisticamente" i fatti anche se diversi dai referti ufficiali. Il Baia di Grotta può tollerare, qualche volta, gli errori, ma non tollera le scorrettezze e la malafede palesata da alcuni atleti. I teppisti, i maleducati e i furbi potranno anche iscriversi, ma non saranno i benvenuti. Gli incapaci potranno anche essere chiamati ai più svariati ruoli, ma non saranno i benvenuti.

Ultima nota: chi scrive queste note se ne assume la piena responsabilità. Il filmato e la documentazione fotografica dell'arrivo, i referti ufficiali e quant'altro sono a disposizione di chiunque voglia approfondire l'esame dell'accaduto sotto qualsiasi punto di vista e in ogni sede. 

Chiusa la parentesi.

A proposito di gentiluomini del mare, eccone uno: Marco Conti è giustamente felice, e festeggia "alla Saya". Arriva a pochissima distanza dal gruppetto, e dietro a lui Bellistri, D'Alessandro, la Quartuccio e la Baffo. Poi è il turno di Sandro Sergi e di un terzetto formato da me, Saya (insieme nella foto sotto) e l'agonista napoletano Nappa. 

Per me e Peppe un'altra gara fianco a fianco. Stavolta arrivo prima io in uno sprint "a tutta", ma la settimana prima ad Augusta ero dietro e lo sarò ancora l'indomani a Villa. Dietro a noi la Presot, non allenata ma presente al via e all'arrivo, col serafico sorriso di sempre.  

Antonello Asmone gareggia nello Stretto dal 1986. Non c'è stata gara in cui l'atleta romano non sia stato tra noi, stringendo un rapporto di profonda amicizia con tutto il gruppo dei siciliani.

I vincitori: da sinistra, Rivellini, Bassetta, Caleca. Sotto: la Lembo, vincitrice tra le donne, premiata da Antonio Baglio. Accanto a lei la Giardina con la coppa della seconda classificata (che invece spettava alla Esposito). A Baglio un sincero ringraziamento per gli sforzi che ha fatto per fare luce sull'intricata situazione degli arrivi.

Sopra, il giovane milazzese Salmeri, in forza al CUS Messina, una delle promesse del fondo messinese, insieme a Gianni Calvo, "osservatore FIN". Dopo la situazione incandescente dell'arrivo, gli occhiali da sole sono d'obbligo (meglio se graduati) per tutti i giudici.

Ninni Giunta intrattiene come sempre il parterre, al quale viene somministrata l'immancabile poesia dialettale (non sottotitolata) della poetessa Maria Costa.

Così chiudiamo, se non in bellezza, almeno in poesia.
L'edizione 2006 verrà ricordata come una delle più vivaci, equilibrate e combattute, grazie a 48 atleti che si sono dati battaglia in uno degli scenari naturali più belli d'Italia. 

8 Settembre 2007 - IX TROFEO BAIA DI GROTTA - 5200m   

11 Agosto 2008 - X TROFEO BAIA DI GROTTA - 5200m

   

Sembra ieri, e invece siamo già alla decima edizione! La gara si svolge all'indomani della Traversata dello Stretto, e presenta alla partenza il suo record di iscritti. Sarà record anche il tempo del vincitore, a suggellare un'edizione davvero speciale. Anche le meduse, per una volta, si fanno da parte e ci lasciano nuotare in tutta serenità. Prima della partenza, l'organizzatore Ninni Giunta scruta le correnti insieme al giudice Sapienza.

Lo spettacolo dei nuotatori impegnati subito dopo il "via": si parte con la corrente a favore e si punta dritti verso la boa di Paradiso, con il portacolori delle Fiamme Oro, Valenti, in testa a tutti seguito da Pupulin. Sullo sfondo, una feluca per la pesca al pescesapda. La gara si fa più difficile da interpretare nel ritorno verso la chiesa di Grotte e alcuni (tra cui il sottoscritto) si "buttano" un po' troppo sottocosta perdendo all'istante il gruppo. Ma al di là di questi soliti inconvenienti, la gara fila liscia, grazie ad un bel mare e alla buona visibilità.

 

A tempo di record, Rodolfo Valenti piomba sul traguardo (foto sopra), dopo avere staccato Filppo Pupulin, che vediamo qui sotto dopo l'arrivo. I due sono arrivati nell'ordine anche alla Traversata. 

Dietro a loro, Antonio Bruno dell'Ortigia, una delle rivelazioni di quest'annata agonistica e vincitore di diverse gare in Sicilia.

Prima delle donne la bionda Helen Astolfi, che vediamo uscire dal mare cristallino subito dopo l'arrivo.

I master al traguardo: Peppe Saya (Nuoto Milazzo) e Giuseppe D'Alessandro (Waterpolo Palermo), mentre sopraggiunge Fabio Lo Grande (Nadir). Sotto: Marco Tartarotti, a sinistra, primo dei master e quinto assoluto dopo una bella gara, discute con me (cuffia blu) e con la moglie Elena Presot. Marco ed Elena sono tra gli atleti non siciliani con il maggior numero di presenze al "Baia".

Ma quello con più presenze di tutti (e mai soltanto per onor di firma) è lui, Peppe Saya, che non ha mancato neppure un'edizione delle dieci fin qui disputate. Per lui l'onore di esser stato scelto per il manifesto di questa edizione, una speciale targa, e questa foto con Ninni Giunta e il presidente della Lega Navale, Carmelo Recupero.

Un po' di amici alle premiazioni: in alto, Marco Tartarotti, e qui sopra Alessandro Migliore, Waterpolo PA, tornato al nuoto di fondo vent'anni dopo il suo storico secondo posto nazionale dietro Cosmo Milano nel 1987. Ha ritrovato un ambiente certo più competitivo, alcuni vecchi amici come me ed Antonello Asmone, ma ha dimostrato in questa e in altre gare una forma eccezionale.
Sotto invece vediamo il catanese Rosario Patanè, che ha consolidato con un'altra bella prova il suo rapporto col Baia di Grotta.

Ancora premiazioni per amici master: sopra è Giuseppe D'Alessandro, sotto Giovanni Arena (Nuoto Milazzo).

Sopra, il podio femminile: Laura Palasciano, seconda assoluta e prima Master; Helen Astolfi, prima: Federica Giardina, terza. Sotto, Giovanna Quartuccio, Waterpolo, quinta e prima M30, un altro gradito ritorno in riva allo Stretto, con Gianni Calvo, osservatore FIN.

Elena Presot, da Verona allo Stretto per la sesta volta. Sotto, una delle più interessanti promesse messinesi, la Junior Miriam Luca della Polisportiva Messina, che si metterà in ottima luce nelle gare siciliane di fine stagione.

Antonello Asmone, premiato da Gianni Calvo, prima della misteriosa scomparsa del libro sulla storia delle traversate dello Stretto da lui acquistato durante la premiazione. Un appello a chi, sbadatamente, lo ha sfilato dalla sua borsa e infilato nella propria: aridatece er libbro! Sotto invece vediamo l'ennesimo contributo della famiglia Bassetta alla storia del Baia di Grotta, per ora ancora fuori gara per limiti di età, e speriamo in gara da "effettivo" non appena l'anagrafe lo consentirà.

Le foto che seguono mostrano i primi tre assoluti: Rodolfo Valenti, vittoria e record, Filppo Pupulin, secondo e Antonio Bruno, terzo.

E per chiudere, un'immagine delle fasi che hanno preceduto la premiazione. Oltre all'immancabile poetessa Maria Costa, che con i suoi versi ha intrattenuto la folla consentendo a Marco Conti la compilazione delle classifiche, è stato presentato il libro del cronometrista reggino Pasquale Nucara, "Mille e più traversate a nuoto dello Stretto di Messina". Un'opera fondamentale per gli appassionati del nuoto nello Stretto, che ho avuto il piacere di ricevere in dono e l'onore di presentare dal palco. 
Che lo scaramantico gesto in cui l'obbiettivo mi ha sorpreso protegga la nostra gara da quanti, all'asciutto e dietro le quinte, hanno tramato, tramano e trameranno contro di essa. Lunga vita al Baia di Grotta!!

10 Agosto 2009 - XI TROFEO BAIA DI GROTTA - I Coppa NINO MUSCIUMARRA - 5200m


Nell'edizione 2009 debutta il nuovo logo.

La gara dell'agosto 2009, svoltasi il giorno seguente alla 45ma Traversata dello Stretto, è dedicata alla memoria dello Squalo dello Stretto, Nino Musciumarra, scomparso pochi mesi prima. Da quest'anno al "Trofeo Baia di Grotta", che premia il vincitore assoluto, sarà affiancata la "Coppa Nino Musciumarra" che premierà la vincitrice della classifica femminile.

La giornata è calda ma ventilata, le condizioni del mare sono buone, ma le meduse si fanno vedere (e sentire) fin da prima della partenza. Nella foto sopra, Alessandro Sergi e Giovanni Arena scrutano il mare in cerca di capire le ... intenzioni della corrente. 

Le fasi della partenza sono concitate anche a causa del notevole numero dei concorrenti (oltre ottanta) ma si svolgono senza problemi, e al via del Giudice Arbitro Antonio Baglio si scatena la lotta.

Il primo quarto della gara, in direzione sud, vede più o meno tutti i concorrenti tenersi al largo, in favore di corrente, e puntare direttamente sulla prima boa di virata posta a pochi metri dalla riva. Lì inizierà la fase più tattica, in cui la scelta della rotta si rivelerà per tutti fondamentale.

La corrente continua a "scendere" verso Messina, e ostacola fortemente chi resta al largo, vuoi per le indicazioni sbagliate ricevute da qualche "esperto", vuoi per la poca esperienza nel nuoto in un mare così particolare, vuoi per una sottovalutazione di quanto le correnti possano essere determinanti in una gara come questa. Chi invece si tiene a riva, a pochi metri dalla spiaggia, riesce in qualche modo ad andare avanti, anche se la corrente è contraria per tutti.

Sotto costa, tra l'altro, le meduse sono molto più numerose, ma se si vuole passare non c' altra scelta. Nel secondo passaggio davanti alla chiesa di Grotte la corrente è talmente forte da costringere gli atleti ad uno sprint interminabile per superare solo pochi metri, i più duri. Sotto vediamo i messinesi Arena e Saya che attraversano le barriere frangiflutti per superare il "muro" di corrente. 

 

E alla fine, nel tratto che dall'ultima virata porta al traguardo, in testa a tutti si presenta a sorpresaun master, il forte quarantottene genovese Paolo Perrotti, seguito a breve distanza dai giovani siciliani Di Maura e Polizzi. La vittoria di Perrotti al Baia di Grotta segna in qualche modo la rivincita dei master, che piazzano l'altro M45 Bucci al quarto posto assoluto davanti al bravissimo M35 palermitano D'Alessandro, protagonista di una stagione strepitosa. 

Dopo di loro, vincitrice della I Coppa Musciumarra, arriva Elissa Fortunato che nella classifica femminile precede Diletta Cucè e Giovanna Quartuccio, prima master. Gli arrivi si susseguono e non mancano le sorprese: aspettando l'arrivo dei favoriti Antonio Bruno e Filippo Pupulin, bloccati da una rotta "dritta" e in quanto tale sbagliata, toccano il tabellone d'arrivo altri forti master (Kirner, Enriquez, Marzullo, Tartarotti) e altri agonisti tra cui il giovane Martorana della Ulysse, società gemellata con il nostro sito, primo messinese al traguardo.

Qui sopra vediamo dopo l'arrivo il gruppetto che seguiva Tartarotti, con Giovanna Quartuccio, il sottoscritto (cuffia blu), Fabio Lombardo (cuffia rossa) e Pietro Mondello (cuffia gialla), insieme al traguardo dopo una bella gara fianco a fianco alla comune ricerca della migliore rotta.

Insieme agli attardati Pupulin e Bruno arriva anche il forte  master palermitano Alessandro Migliore, che ha condiviso con loro ambizioni, rotta e sfortuna, ma che accetta il risultato con la sportività (incazzata ma filosofica) di un veterano del mare. Non è così per tutti, e qualcuno più deluso degli altri definisce il Baia di Grotta una "gara di merda"... l'anno prossimo stia tranquillo, toglieremo le meduse una ad una, fermeremo le correnti e dissaleremo l'acqua per farlo sentire più a suo agio.


Un gruppo di atleti messinesi: da sinistra Roberto Tamà, Giuseppe Lotta, Giovanni Arena, Nino Fazio, Peppe Saya, Giovanni Lombardo, Marco Viola, Michelangelo Martorana, Miriam Luca; accosciati: Massimo D'Attola (seminascosto), Pietro Mondello (semidistrutto), Marco Petrella, Carmelo La Spada.


Ecco lo splendido podio della prima Coppa Nino Musciumarra: la vincitrice Elissa Fortunato tra la seconda, Diletta Cucè (a destra) e la terza, Giovanna Quartuccio (a sinistra nella foto, prima master). Foto gentilmente fornita da Rosario Cucè.

L'organizzazione del Trofeo Baia di Grotta / Coppa Nino Musciumarra desidera ringraziare i medici di gara dott. Aurelio Lembo e dott. Marcello Aricò, per l'entusiasmo col quale hanno dato il loro contributo in un'edizione resa particolarmente difficile dai numerosi ritiri dovuti a corrente e meduse, l'amico Marco Conti per la compilazione delle classifiche in tempo reale e i Giudici di Gara Antonio Baglio e Laura Terranova.

Le foto di questa edizione sono state realizzate e gentilmente concesse da Gianfranco Andaloro e Marcello Aricò. Chi volesse contribuire con altre immagini specie della premiazione, sarà naturalmente il benvenuto!


Questa pagina è stata curata da
Nino Fazio
.
 
Le foto sono di Ninni Giunta , Marcello Aricò, Gianfranco Andaloro. Grazie anche ad Antonio Spoto di www.nuotosicilia.it 
 Per comunicare dati o richiedere informazioni, scrivetemi qui: nino@baiadigrotta.it

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